sabba ha scritto:Esattamente.
Capisco però le titubanze di Baffo, in quanto la logica porterebbe a quelle conclusioni.
Vogliamo spiegare meglio come stanno le cose dal punto di vista tecnico/elettronico?
In una moderna autovettura l'apertura della valvola a farfalla non è più comandata direttamente dal piede del pilota, bensì dalla centralina (che in gergo si chiama ECU) che elabora tutta una serie di segnali provenienti da altrettanti sensori (tra i quali il potenziometro del pedale acceleratore) per agire di conseguenza.
La cosiddetta mappatura della ECU in realtà non è singola, bensì "variabile" a seconda dei parametri ricevuti.
Fate conto di vedere dei dati software scritti su tanti fogli di carta sovrapposti a mo' di risma, ed ogni foglio rappresenta un metodo di funzionamento del motore (anticipo, quantità di carburante iniettato, tempo di iniezione, ecc..) diverso dall'altro.
Il programma di gestione della ECU è in grado di stabilire quale è il "foglio" migliore da utilizzare in quel momento, per poi passare ad altri a mano a mano che variano i dati in ingresso.
Il segnale di risposta del pedale acceleratore è tarato in fabbrica per regalare una risposta dolce del motore, ma se questo segnale viene variato (ad esempio tramite l'installazione dello SprintBooster, oppure rimappando quella parte di software che lo gestisce), la ECU interpreterà la variazione scegliendo una porzione di mappatura (il "foglio" di cui sopra) più spinta, e la macchina andrà inevitabilmente di più.
Sempre più auto moderne integrano nell'elettronica di bordo la possibilità di variare la risposta del pedale acceleratore.
Alcuni esempi sono il "tastino" DNA delle AlfaRomeo e il Driving Profile Selection delle Golf 7 GTI e Audi S3.
Sulle moto oramai è uno standard.
Sulla MVAgusta Brutale 800 di mio figlio è possibile scegliere ben tre modalità di risposta del comando dell'acceleratore (più una completamente configurabile), mentre sulla mia Fazer8 ho replicato la cosa (solo due possibilità di scelta, però) installando una centralina Power Commander V, che ovviamente può gestire il sensore del TPS (è il potenziometro montato assialmente al corpo farfallato).
È molto probabile che chi non crede nelle possibilità dello SprinBooster non sia un motociclista "moderno" (nel senso che guida moto di generazione recente), altrimenti non avrebbe alcun dubbio sulle magiche capacità della scatoletta.
Impressionante sabba quante ne sai
comunque ho notato un piccolo difetto dello sb quando lo attivi il tuo stile di guida deve cambiare altrimenti non lo apprezzi, se lasci la frizione dolcemente nei cambi marcia e poi acceleri la macchina strappa, quindi con sb attivo uso questo stile: acceleratore premuto poi giu veloce frizione cambio veloce di marcia e infine rilascio veloce frizione e contemporaneamente accelero mentre accompagno la frizione la cambiata diventa perfetta e con lo sb 0 strappi
spettacolare





