da Paolo2009 » venerdì 26 agosto 2016, 15:59
Ciao a tutti,
il consumo delle ganasce o delle pastiglie posteriori non influisce sul gioco del materiale d'attrito e, di conseguenza, sulla corsa della leva del freno. Tutti e due i sistemi hanno un autoregistro interno che sopperisce al consumo ed evita, appunto, che la leva debba essere tirata sempre di più per avere lo stesso effetto frenante.
Freno a tamburo posteriore: man mano che le ganasce si consumano c'è una specie di ghiera (cremagliera o come si voglia chiamare) che avanza e mantiene il giusto gioco ganasce-tamburo. Per evitare che il sistema retroceda, annullandone l'effetto, c'è un dentino, tipo cricchetto, che permette l'avanzamento ma non il ritorno. Quando si cambiano le ganasce, tutto il sistema viene resettato manualmente alla posizione originale.
Freno a disco posteriore: cambia il sistema ma l'effetto è lo stesso. Il pistoncino che spinge la pastiglia ha, al suo interno e assialmente, una filettatura con un passo di circa 3 mm. che, man mano che si consuma la pastiglia, girando fa avanzare il pistoncino, annullando l'effetto del consumo pastiglie. Anche in questo caso il sistema permette l'avvicinamento al disco inibendone l'allontanamento. Infatti, quando si cambiano le pastiglie posteriori, non si spinge in dentro il pistoncino (come per le anteriori) per creare lo spazio necessario alle nuove ma, con un attrezzo dedicato (ogni casa e sistema ha il suo) si avvita facendolo retrocedere. Una volta messe le nuove pastiglie è sufficiente schiacciare un paio di volte il freno per ripristinare automaticamente il gioco corretto.
Per essere sicuro di quanto spiegato, siccome non ho mai sostituito le pastiglie posteriori (ma visto fare raramente anni addietro) e la memoria a volte fa cilecca ieri, avendo del tempo da perdere, ho riesumato dal garage un volume della Editrice Semantica - "Rivista tecnica dell'automobile" Nissan Micra. Ne ho altri ma è il primo che mi è venuto in mano e la sostanza non cambia.
Riporto testualmente tralasciando i passaggi che non interessano.
Freni posteriori: sostituzione ganasce freni.
Stacco:
- Recuperare le ganasce e il meccanismo di recupero automatico usura.
Riattacco:
- Far ruotare il dado del meccanismo di recupero gioco automatico in maniera da accorciarlo.
- Inserire tra le ganasce il meccanismo automatico recupero usura e fissare la molla alla ganascia compressa.
- Terminata l'operazione, agire almeno 5 volte a fondo sul pedale dei freni per far funzionare il meccanismo di recupero.
Sostituzione pastiglie freni.
- Rimuovere le pastiglie.
- Arretrare a fondo il pistoncino agendo in senso orario e servendosi di una pinza adatta.
- Agire ripetutamente sul pedale dei freni.
Non contendo, volendo perdere ancora più tempo, sono passato da un amico titolare di autofficina che mi ha confermato il tutto e mi ha anche mostrato tutta una serie di attrezzi per riavvitare i pistoncini posteriori.
In conclusione, l'unica causa dell'allungamento dei cavi, e quindi dell'allentamento della leva del freno a mano, è il continuo tira e molla, e se posso evito.
Anche frugando nella memoria non mi ricordo di aver mai avuto bisogno di tirare i cavi, sebbene con un'auto con i tamburi abbia percorso 210.000 Km. e con un'altra con i dischi 180.000. Questi sono i miei record con singola auto.
Due parole sulla Rivista tecnica dell'automobile: mi sembra di averne già parlato, comunque confermo che è favolosa, purtroppo il volume per la Polo 6r non l'hanno fatto e non ne capisco il motivo, dato che è un modello ad alta diffusione. Se trovate il volume dell'auto che vi interessa (semantica.it/17-esa-manuali) comperatelo, con quello riuscite a smontare e rimontare, motore compreso, tutta l'auto.
Potrebbe interessare il volume 83, Seat Ibiza 1.2 12v / 1.4 16v, motori BZG-BXW, cv 69/85, trasmissione manuale. Qualche similarità con la Polo potrebbe esserci.
Crackman,
correggimi se sbaglio, intendevi dire "parcheggiare in pendenza con la sola marcia inserita"?
Se è così ti do ragione e mi sembra di essermi già espresso in tal senso avendo detto che, anche se avessi un'auto con cambio manuale (a parte che ce l'ho, Fulvia Coupè 1,3 del '68 attualmente ferma, purtroppo, da 3 anni) in pendenza anche minima metterei il freno. Ripeto: io non uso il freno parcheggio unicamente in piano quando per spostare l'auto bisognerebbe spingerla forte. Punto.
Sul fatto che non faccia tanto bene al cambio, la mia opinione è che sarebbe una sollecitazione da ridere. Pensandoci bene il cambio, durante la marcia normale, sopporta ben altre sollecitazioni e sforzi, per esempio in una salita ripida con passeggeri e bagagli, magari affrontata con un diesel con tanta coppia da stracciare persino gli pneumatici. Credo che non si possano neanche lontanamente paragonare le sollecitazioni alle quali vengono sottoposti gli ingranaggi rispetto ad un semplice parcheggio in pendenza.
Saluti, Paolo.