Genova, 18 Febbraio 2016
La presente per comunicare quanto segue:
in data 26 Novembre 2015, presso il concessionario Autourtiti di Genova (sito in via Amba Alagi) ho ritirato l’autovettura Polo con motore 1000 a 3 cilindri, da me acquistata presso lo stesso concessionario.
Dopo un breve periodo di utilizzo, ho iniziato ad avvertire un rumore metallico, piuttosto ovattato, che si manifestava nell’istante successivo al rilascio della frizione, più precisamente al momento dell’inserimento della seconda e terza marcia.
(Il disturbo trova presumibile localizzazione nella zona vicina al motore, verosimilmente nella parte terminale degli ingranaggi del cambio, e la sua risonanza sorda è facilmente udibile all’interno dell’abitacolo.)
Allarmato da questa anomalia, che in precedenza mai avevo avvertito, mi reco il giorno stesso presso l’officina di Autourtiti.
Sottopongo il problema al meccanico che mi accoglie, il quale dopo una prova dell’autovettura, avvertendo il rumore, lo battezza di natura non sospetta e assolutamente conforme.
Rassicurandomi sull’efficenza di una garanzia Volkswagen su cui posso sempre contare, mi sollecita a rodare la macchina facendogli macinare più chilometri.
Questo avviene in data 18 Dicembre 2015. Al momento dei fatti la mia Polo ha 250 km.
Poco propenso a sorvolare sul problema rumorosità, in data 21 Dicembre 2015, sottopongo il medesimo problema ad un meccanico libero da franchising.
Attraverso una semplice prova su strada il meccanico mi evidenzia come tale “fenomeno” non sia affatto normale. E altresì mi fornisce una serie di possibilità che potrebbero esser la causa di quanto lamento.
Nuovamente mi reco presso l’officina di Autourtiti dove faccio provare la Polo al capo officina, che, durante la prova su strada dapprima fatica ad udire il rumore, e solo successivamente lo classifica come la normalità di tutte le autovetture Volkswagen.
A controprova della sua affermazione invita un altro meccanico dell’officina ad effettuare una prova su strada. La diagnosi è pressochè la medesima.
Il mio disappunto è piuttosto evidente, quindi i meccanici mi invitano a far valutare il fenomeno ad altri tecnici autorizzati Volkswagen, non facenti parte del gruppo Autourtiti. E mi consigliano Piave Motori.
A questo punto, decido di notificare il tutto al servizio clienti Volkswagen, parlando telefonicamente con Margherita, del servizio clienti.
Margherita mi comunica che prenderà nota della mia segnalazione, benchè Volkswagen rimetta ai suoi meccanici autorizzati la diagnosi e la valutazione ad intervenire. Che in questo caso non ha ragione di essere.
Tuttavia decido comunque di approfondire la cosa e mi reco presso un altra officina autorizzata Volkswagen. La già consigliatami Piave Motori in via Santa Zita a Genova.
Quì, faccio provare l’autovettura al capo meccanico, che, avvertendo immediatamente il rumore, ne conferma l’anomalia e mi comunica che sarà sua cura informare la casa madre di quanto rilevato, anche perchè , mi dice,nel giro di pochi giorni sono già il secondo Polista che presenta il medesimo “malfunzionamento”. Il capo meccanico si mette a mia disposizione per un eventuale intervento. Intervento che mi pare doveroso far eseguire al concessionario con cui ho perfezionato l’acquisto dell’auto.
Ritorno all’officina di Autourtiti dove riporto le comunicazioni rese dal tecnico di Piave Motori.
Mi viene fissato un appuntamento in data 20 Gennaio 2016, al fine di valutare e riscontrare le anomalie che porto in esame.
Faccio comunicazione telefonica al servizio clienti Volkswagen, sempre nella persona di Margherita, con la quale resto d’accordo per risentirci dopo la data sopra indicata.
Il giorno 20 Gennaio porto la macchina in officina, dove faccio presente che il rumore che prima avvertivo solo durante il rilascio della frizione dopo l’inserimento della seconda e della terza, ora si avverte anche al rilascio della frizione dopo l’inserimento della quinta. Preciso ulteriormente che tale rumorosità non si percepisce a motore freddo, ma inizia a manifestarsi e a perdurare in corso di utilizzo della vettura.
Lascio l’automobile in officina, dove faccio ritorno il giorno 22 Gennaio, per ricevere notizie.
Il signor G. U., mi comunica che posso ritirare la vettura. Vettura che è stata provata e testata, ma che a giudizio dei meccanici non presenta alcuna rumorosità o difetto. Ne consegue che nessun intervento è stato apportato o messo in stato di realizzazione. L’autovettura Polo, di mia proprietà, risulta conforme allo standard Volkswagen ed in perfetto stato meccanico.
Nonostante questa valutazione, io continuo a percepire la rumorosità, e tale situazione mi spinge a contattare nuovamente Margherita (con cui peraltro vi era già accordo), del servizio clienti Volkswagen, alla quale faccio presente la mia ferma intenzione di sottoporre l’automobile ad un controllo da parte dei meccanici di Piave Motori.
Piave Motori mi fissa un appuntamento il giorno 8 Febbraio 2016.
In data stabilita mi reco nell’officina suddetta, dove lascio l’auto per tutti i controlli e le valutazioni del caso.
Nel tardo pomeriggio ricevo comunicazione da parte dei tecnici di Piave Motori, i quali mi rendono noto che hanno avvertito la rumorosità da me dichiarata ma non ne comprendono la causa, pur sentendosi di escluderla da problemi meccanici legati al cambio. Mi informano altresì di voler effettuare controlli su altri organi meccanici della vettura, verosimilmente sull’impianto frenante, e restano fermi nella volontà di potermi riconsegnare la Polo il giorno successivo.
Appunto in data 9 Febbraio 2016 mi reco a ritirare l’automobile e apprendo che nonostante la "rumorosità sia leggermente superiore allo standard del confort Volkswagen” è stato deciso di non intervenire.
Le medesime parole me le sento ripetere da Margherita, del servizio clienti Volkswagen, che mi raggiunge telefonicamente e mi informa di aver relazionato il tutto insieme ai tecnici di Piave Motori.
Poichè al momento dell’acquisto dell’autovettura Polo non è stato esplicitamente chiesto da parte mia di avere un automobile con una “rumorosità leggermente superiore” mi sento in diritto di venire a conoscienza della causa del problema e ancora di più mi sento in diritto di arrivare ad una soluzione per ovviarlo. Fosse anche solo per il semplice fatto che l’acquisto è stato saldato in seduta stante evitando da parte mia di presentare “una cifra leggermente inferiore” a quanto pattuito.
Ragion per cui in data 16 Febbraio 2016 mi presento nuovamente presso l’officina di Autourtiti per ricevere una documentazione che dia testimonianza sul tipo di controlli e valutazioni effettuate sulla mia autovettura.
Alla seguente mia richiesta, il signor G.U., mi fa presente che al momento la pratica di lavorazione risulta ancora aperta e che sarà cura di Volkswagen inviarmi l’eventuale relazione sui controlli fatti.
Tale affermazione non trova riscontro in quello che mi dice Margherita, che ho immediatamente contattato con la ferma volontà di arrivare quanto prima ad una soluzione per il problema che lamento. Volkswagen infatti non entra nel merito delle pratiche burocratiche svolte da terzi. In questo caso i concessionari e le officine di loro competenza. Quindi resto sprovvisto degli incartamenti che chiedo, e che per diritto dovrei invece ricevere.
A questo punto decido di rivolgermi a G. L. , il venditore di Autourtiti con cui ho trattato l’acquisto della vettura. Messo a conoscienza dei semplici fatti inerenti la rumorosità del mezzo, il signor L. decide di testare la mia autovettura confermando, durante la prova, la presenza di tale rumorosità. A domanda del signor Lanza sul motivo per cui non sono andato in officina a farmi riparare l’auto, rispondo affermando che in officina non sentono il rumore.
Sono ancora presso Autourtiti il giorno 17 Febbraio, dove insieme a G. L., per ulteriore verifica, provo un autovettura Volkswagen Up che monta stesso motore della mia Polo. Dopo una prova su strada posso affermare con assoluta certezza che su Volkswagen Up, montante medesimo motore della Polo, non è presente la rumorosità che lamento sulla mia automobile. Il signor L. decide di non pronunciarsi in merito e si manleva dal prendere qualsiasi posizione.
Per l’ennesima volta mi presento a cospetto del signor G. U. che prontamente informo sul riscontro precedente del signor L.. Sempre al signor Urtiti chiedo di partecipare ad una prova comparativa tra la mia Polo e la Volksvagen Up al fine di testimoniare e documentare la reale esistenza del rumore che ormai da mesi vado lamentando. Fine ultimo della mia richiesta è presentare questa testimonianza direttamente alla sede di Volkswagen. Dal signor U. non ottengo nulla di quanto da me ottemperato, ma vengo rassicurato sulla solerte richiesta di intervento da parte di un ispettore Volkswagen, che esaminerà la mia automobile. Questo in data da stabilirsi. Data che mi verrà comunicata.
Vengo inoltre a conoscienza che non potrò essere presente alle valutazioni e alle prove dell’ispettore Volkswagen, e vengo infine persuaso a non considerare probabile che l’ispettore effettui una prova comparativa tra la mia auto ed un qualsiasi modello Volkswagen che monta il medesimo motore.
Al momento attendo di essere convocato da Autourtiti per effettuare una nuova prova comparativa tra la mia Polo ed una Polo con egual motore eventualmente presente in autosalone. Prova a cui avrei piacere potesse essere presente un tecnico Volkswagen.
Infine è doveroso dire che nonostante il lungo lasso di tempo trascorso dal momento della mia prima richiesta di intervento, ancora nessun tecnico Volskwagen si è sentito in dovere almeno di darmi una reale spiegazione sulle cause che portano la mia autovettura a manifestare una “rumorosità leggermente superiore allo standard del confort Volkswagen”.
Tenendo come punto inamovibile che l’automobile in mio possesso deve tornare alle medesime condizioni di confort che sono perdurate per i primi 250 km di vita della vettura (ovvero senza nessun tipo di rumorosità leggermente superiore) e che sono lo standard per qualsiasi casa automobilistica, Volkswagen compresa,
vedendomi costretto ad agire legalmente per ottenere quanto è in mio diritto,
chiedo
alla concessionaria Autourtiti,
che mi venga fornita la documentazione inerente ai controlli, alle rilevazioni e alle lavorazioni effettuate sulla mia autovettura, che è rimasta presso i propri locali nei giorni 20, 21 e parte del 22 Gennaio 2016;
che sulla documentazione sia ben evidenziato che il problema della rumorosità non sussiste perchè non presente;
il diritto da parte mia di legittimare la presenza di un perito da me nominato che in qualità di controparte assista ai controlli e alle rilevazioni dell’ispettore Volkswagen.
alla concessionaria Piave Motori,
che mi venga fornita la documentazione inerente ai controlli, alle rilevazioni, e alle lavorazioni effettuate sulla mia autovettura, che è rimasta presso i propri locali nei giorni 8 e parte del 9 Febbraio 2016;
che sulla documentazione sia ben evidenziato che il problema della rumorosità leggermente superiore allo standard del confort Volkswagen non crei danni futuri alla meccanica dell’automobile ed eventuali danni a terzi derivanti da malfunzionamenti legati a questa problematica.
a Volkswagen Group Italia,
l’adempimento dell’obbligazione di garanzia;
il diritto da parte mia di legittimare la presenza di un perito da me nominato che in qualità di controparte assista ai controlli e alle rilevazioni del perito Volkswagen.
Resto in attesa di ricevere comunicazioni e documentazione richiesta.
Unitamente a Volkswagen Group Italia s.p.a., Piave Motori s.p.a ed Autourtiti srl,
copia cartacea e/o telematica di questa viene inviata per conoscenza a
Quattroruote
Al Volante
Codacons
Telegenova e la trasmissione Diritti al punto collegata ai servizi forniti da Codacons
www.beppegrillo.itLe iene
Il secolo XIX
La repubblica
e sui vari forum e siti di motori ed automobili.
Sarà mia personale cura tenere aggiornati gli enti, le società, le associazioni e quanto in genere appena sopra citato anche mediante utilizzo di social media e piattaforme web.
Paolo Pisoni