Volkswagen, Polo segmento B piu' venduta in Europa nel 2011
In 37 anni di vita ne sono state costruite 11 milioni.

A 37 anni dal lancio della prima generazione e dopo 11 milioni di unità vendute, Volkswagen Polo resta una delle protagoniste del segmento B, quello che in Europa viene definito "supermini". Nel Continente, in base ai dati sulle immatricolazioni nel 2011, Polo è risultata la segmento B più venuta, totalizzando nella sola Europa dell'ovest 340.000 unità. "Dopo un 2010 caratterizzato da un notevole successo commerciale - ha commentato Xavier Chardon, responsabile per le vendite in Europa del brand Volkswagen - anche il 2011 è stato un anno eccezionale per Polo e il fatto che questo modello è il numero uno nel mercato dell'Europa occidentale conferma in modo sorprendente che sta in cima alla lista della scelta di molti consumatori". L'ultima generazione della Polo è stata lanciata nel 2009 e viene attualmente prodotta in sette stabilimenti in Europe, Africa, Sudamerica, Cina, India e Russia.
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Articolo tratto da Ansa
Vento In poppa per il gruppo VolkswagenL’utile operativo di 11,3 miliardi di euro registrato nel 2011 dal gruppo Volkswagen dovrebbe essere replicato anche quest’anno, per poi crescere nel 2013. In aumento anche le previsioni delle vendite, stimate superiori agli 8,3 milioni di veicoli venduti l’anno scorso.
IN POMPA MAGNA: Ieri il gruppo Volkswagen ha presentato ufficialmente il bilancio 2011 e ha delineato le previsioni per il prossimo futuro. Il dato saliente è quello dell’utile operativo: 11,3 miliardi di euro, frutto di un fatturato di 159,3 miliardi di euro. Tali risultato fanno sì che il gruppo disponga di una liquidità di circa 17 miliardi. Ciò rappresenta un lemento di grande importanza di fronte ai piani di sviluppo dei prossimi cinque anni. Sono infatti previsti investimenti per 62 miliardi di euro. E Martin Winterkorn (nella foto sopra), numero uno del gruppo, raddoppia lo stipendio: 17 milioni di euro.
PROSPETTIVE ROSEE: Se le cose sono andate bene e stanno andando bene, ancora migliori sono le prospettive, legate al miglioramento della situazione economica statunitense e a un inizio di ripresa in Europa. Perciò il da parte del top management del gruppo ci sono state dichiarazioni ottimistiche circa i risultati dei prossimi anni. Per esempio, Christian Klingler, direttore delle vendite mondo del gruppo, ha detto che l’obiettivo di arrivare a una produzione di 10 milioni di veicoli per il 2018 è molto realistico, ed è possibile che tale traguardo sia raggiunto anche prima. Articolo tratto e di proprietà di AlVolante. Volkswagen Polo BlueGTUn appassionato dall’occhio svelto riuscirebbe a tracciare l’identikit della nuova Volkswagen Polo BlueGT anche senza leggerne la scheda tecnica. Basta osservare il corpo vettura ed accorgersi dell’evidente disomogeneità fra componenti sportivi e particolari più “eco”, fra cui le appendici volte a massimizzare l’efficienza aerodinamica. Questo apparente ossimoro viene in realtà giustificato dal nuovo motore 1.4 TSI con disattivazione dei cilindri Active Cylinder Management (ACT), finora riservato alla sola Audi A1. L’ACT disattiva i due cilindri più interni (che non bruciano carburante), entra in funzione solamente nell’arco compreso fra 1.250 e 4.000 giri/minuto e non interviene nel traffico o quando si guida in maniera più sportiva. In questa variante “intelligente” il 1.4 TFSI eroga 140 CV. I consumi diminuiscono in media di 0.4 l/100 km e raggiungono un picco di 1 l/100 km viaggiando in terza o quarta marcia a 50 km/h costanti. La Polo BlueGT scatta da 0 a 100 km/h in 7.9 secondi e tocca una velocità massima di 210 km/h, mentre i consumi oscillano fra 4.5 e 4.7 l/100 km qualora sia o non sia presente il cambio doppia frizione DSG. A livello estetico la Polo BlueGT si riconosce per i già citati cerchi in lega da 17 pollici, per il terminale di scarico cromato, per lo spoiler posteriore, per il paraurti con diffusore e per le minigonne laterali, oltre all’assetto ribassato, alla carenatura del sottoscocca ed alle appendici aerodinamiche per migliorare la penetrazione dell’aria. Sarà disponibile dall’estate. Golf GTI Cabriolet
Del prototipo aveva giusto alcuni elementi e nulla più. Ad esempio i cerchi in lega, troppo vistosi ed appariscenti rispetto ai tradizionali cinque razze diamantati. Oppure il kit estetico, i terminali di scarico ed alcune finiture poco indicate per esprimere la sua indole comunque raffinata. Bastano pochi accorgimenti per trasformare la Volkswagen Golf GTI Cabriolet Concept nella GTI Cabriolet definitiva, confermata da Auto Express ed attesa al lancio in occasione del salone di Ginevra (8-18 marzo). Questa versione della media tedesca ricalcherà in tutto e per tutto l’hatchback, da cui erediterà il 2.0 TFSI da 211 CV ed il cambio automatico DSG doppia frizione. Le guide del Polovw.it sono tornateCon grande piacere lo staff del Polovw comunica che da ora è attiva la sezione guide.
"Crediamo inoltre che le guide, simbolo dell’impegno di tutti, debbano essere tutelate, come appunto lavoro altrui, per questo motivo abbiamo deciso di considerare fra i gadget offerti anche le guide, per cui potranno usufruirne coloro che sono sostenitori per qualsiasi importo [...]. |







