da dbshad87 » venerdì 17 luglio 2009, 13:33
...direttamente da QuattroRuote:
Volkswagen Polo
BEL GOLFINO
Pubblicata il 17/07/2009
Non aggiungere nulla, non omettere nulla. Ecco la filosofia alla base della quinta generazione della Polo. L'offerta pare sterminata e non si limita alle sei motorizzazioni che da luglio si potranno prenotare in attesa delle prime consegne a settembre.
Proviamo il 1.4 benzina con 85 CV, la versione che in Italia si venderà di più; ne prevedono quasi una su tre. Ha cerchi da 16" (più grandi dei 15" di serie) e le gomme hanno la spalla da 45 (di serie è 60): sarà bene tenerne conto. Facile trovare la migliore posizione di guida con in più la possibilità di manovrare la manopola dell'inclinazione dello schienale senza rigare il vetro dell'orologio: da quanto tempo non capitava? Volante in alto e in avanti (ognuno ha i suoi gusti), posizione rannicchiata e via su un percorso disegnato da un ubriaco: tutto curve, salite e discese. Uno spasso.
Tra una destra che chiude e una sinistra che non finisce mai la mano palpa la plancia scoprendola sensualmente morbida. Tutto è a portata di mano e proprio dove te l'aspetti. Il cambio è manuale e ha innesti eccellenti, però non serve tormentarlo perché c'è tiro sufficiente, anche se l'acceleratore dà tutto fino a metà pedale. Lo sterzo risponde preciso e l'auto non balla nemmeno con Donna Summer a tutto volume. In compenso, senza musica il silenzio a bordo è sorprendente perché non ci sono fruscii e le sospensioni reagiscono sorde come nelle auto di categoria superiore. Tutto è sin troppo ben riuscito per esser vero. Meglio cambiare vettura.
Questa volta optiamo per la diesel con il motore 1.6 da 75 CV, considerata un'altra best seller di vendita. Ha i cerchi in metallo e pneumatici 185/60. È più spartana della precedente perché in versione trendline, quella più economica. Qui la plastica della plancia è dura, ma non indispone: è nella media. C'è anche il condizionatore, ma a comando manuale. Il motore sale con vigore ed è un bene in quanto le marce sono piuttosto lunghe per contenere al massimo i consumi. È più da famiglia della 1.4 a benzina, ma resta brillante dai 1.800 giri in su, quando il motore comincia a eccitarsi. Una sosta a metà corsa serve per controllare un po' di cose. Il bagagliaio, con un doppio pianale molto accurato, ha lo spazio che ci si può aspettare da una vettura di neppure quattro metri. Ripartendo in salita si apprezza molto il sistema (di serie) che impedisce all'auto di arretrare anche in folle.
Altro giro, altra corsa. Adesso tocca alla 1.2 TSi da 105 CV che arriverà a dicembre. Una piccola bomba sovralimentata con cambio manuale a sei marce oppure con il cambio automatico Dsg a sette. Sul cruscotto una freccia indica in che marcia stare per consumare il minimo, ma è troppo bello darci dentro. La "peperina" è un po' più rigida, però assalta le pieghe che è un piacere. Il giro di 38 km vola via, ma è interessante ripeterlo con il cambio automatico Dsg: il risultato del cronometro si discosta di pochissimo, ma il consumo sul computer di bordo dice che si è percorso un km in più per litro consumato. Mica poco.
La festa sarebbe finita, ma dietro l'angolo c'è una sorpresa troppo ghiotta perché "Quattroruote" non ne approfitti. Si tratta di un'auto che non esiste ancora, ma che arriverà e farà scalpore. Non la versione BlueMotion attesa per la prossima primavera (1.6 TDI da 90 CV), bensì la sua evoluzione prevista per il 2012. È un prototipo con sotto il cofano un motore tre cilindri 1.2 TDI, in pratica il 1.600 senza un cilindro. Troppo bello: a 1.500 giri in quinta viaggia a cento all'ora e, se non si esagera con l'acceleratore, si percorrono 100 km con 3,3 litri emettendo appena 87 g di CO2. Ma lo sprint non manca, rumore a parte, e, se si pesta, lo scatto sembra lo stesso del quattro cilindri da cui deriva
DAVIDEgti POLO GTi 1.8T 20v____________________________________________________________________________
